La ristrutturazione di un locale commerciale non è mai un’operazione semplice.

Come le abitazioni e le residenze domestiche, anche gli edifici commerciali necessitano di interventi di manutenzione e restyling. Che sia per rinnovare gli impianti e le aree produttive, che sia per rendere più attraente e funzionale l’ambiente per clienti e personale.

Ci vuole una progettazione d’interni studiata nei minimi dettagli e la possibilità di intervenire senza fretta: agire con precipitazione rischia di peggiorare la situazione. Questo è probabilmente l’aspetto che frena gli imprenditori dall’intervenire sul proprio locale. Il tempo necessario alla ristrutturazione, che può voler dire una sospensione dell’attività, e l’investimento necessario sono uno scoglio da superare. Ristrutturare il proprio locale significa dotarlo di un nuovo look, più accattivante e funzionale. E questo significa, di conseguenza, migliorare l’attività stessa. Non bisogna dimenticarsi che anche l’occhio vuole la sua parte, e un locale rinnovato migliora sicuramente l’immagine e l’appeal dell’attività stessa.

Costo ristrutturazione locale commerciale

Come detto, uno degli aspetti principali da prendere in considerazione quando si vuole ristrutturare il proprio locale è il prezzo. Indicativamente, è pressoché impossibile fare una stima media del costo dei lavori. Il preventivo va fatto insieme al progetto, per capirne la fattibilità e l’effettivo margine di intervento. Ragionare in generale è impossibile per diversi motivi.

Innanzitutto, dipende dal tipo di attività commerciale: a seconda che si tratti di un negozio di abbigliamento, di un ristorante o di un bar, le operazioni e i costi sono molto differenti. Poi molto dipende dal tipo di intervento richiesto: cambiare l’arredamento piuttosto che le attrezzature da lavoro, ridisegnare gli spazi piuttosto che modernizzare gli impianti. In generale si può dire che il costo è tendenzialmente più alto rispetto alle ristrutturazioni domestiche, perché le regole e le norme sulle attività commerciali richiedono materiali specifici e interventi mirati.

Allo stesso modo, però, ci sono bonus e agevolazioni molto interessanti. Sono infatti presenti detrazioni molto importanti sugli interventi mirati a migliorare gli impianti energetici e la sicurezza sul lavoro, nonché la tenuta sismica dell’edificio nelle aree a maggior rischio. In più ogni anno viene fissato un Bonus Ristrutturazione che copre percentuali diverse della somma spesa durante i lavori.

Consigli per la ristrutturazione di un ristorante

Partiamo dal periodo in cui conviene intervenire: a meno che non si tratti di una località con spiccato turismo invernale, il miglior momento per ristrutturare un ristorante è rappresentato dai mesi freddi. Novembre, essendo però sicuri di riaprire per dicembre e le festività natalizie, oppure gennaio e febbraio, per riprendere con la primavera. In questi mesi, statisticamente, il carico di attività diminuisce e si concentra soprattutto nei weekend: vale quindi la pena intervenire in maniera completa, sospendendo totalmente o in parte il lavoro per tornare col locale rinnovato e splendente. Nel settore della ristrutturazione, gli interventi di manutenzione e restauro riguardano soprattutto i macchinari e gli attrezzi da lavoro, soggetti ad usura dato il costante utilizzo. Vale sempre la pena intervenire per migliorarli ed aggiornarli: la loro massima efficienza e funzionalità garantisce un servizio migliore. Questo discorso vale maggiormente per le cucine a vista e tutti gli elementi che la clientela vede, come la macchina del caffè: avere macchinari splendenti e nuovi è garanzia di qualità.

Ovviamente anche la ristrutturazione degli interni è importante: una nuova pavimentazione farà sembrare nuovo l’intero locale, magari abbinandola a un nuovo colore per le pareti e a nuovi elementi d’arredo. Non bisogna dimenticarsi, infatti, che ristorazione non è solo mangiar fuori e offrire un menù gustoso; ma è anche e soprattutto offrire un punto di ritrovo dove trascorrere del tempo di qualità con i propri amici.

Ristrutturazione negozio: rivedere gli spazi per rinnovare le collezioni stesse

A differenza di un ristorante, un negozio è ancora più legato all’impatto visivo, alla disposizione dei suoi prodotti. Ecco perché ristrutturare un negozio significa soprattutto riorganizzare gli spazi, disegnare nuovi confini e percorsi per il cliente. In questo modo si otterrà un ambiente nuovo in cui sembreranno nuovi anche le collezioni stesse.

Il primo elemento su cui intervenire è sicuramente la vetrina del negozio: è il biglietto da visita con cui l’attività si presenta e deve invitare ad entrare. Per questo va rinnovata con un’illuminazione ad hoc. Se si tratta di un negozio di abbigliamento, uno spazio su cui intervenire sono sicuramente i camerini: cambiare il box in cui provare i vestiti, rendendolo confortevole e attrezzato, è un input all’acquisto. Molto importante è poi l’interior del locale stesso: in un negozio i dettagli fanno la differenza, e quindi uno studio d’architettura d’interni  può sicuramente aiutare nel trovare gli elementi d’arredo giusto per ristrutturare l’attività. I giusti ritocchi e cambiamenti conferiranno al locale un’immagine nuovo: la ripresa del lavoro dipenderà molto dall’intervento di restyling, che dovrà migliorare il fascino e la reputazione del locale stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *