DI-SEGNI, Attico 2025

Tipologia:Residenziale
Abitazione:Attico
Località: Milano, Marghera
Anno: 2025
Intervento:Ristrutturazione completa
Superficie: Abitazione 265 mq + 60 mq Terrazzo
Stato: Abitazione completata - terrazzo in corso
Servizi:
Progettazione architettonica - Interior Design - Arredi su misura - Lighting Design - Interior Styling

Alcune cose non vanno cambiate. Vanno sottolineate.

Il progetto nasce da una trasformazione radicale dell’esistente. L’appartamento viene completamente ripensato nella distribuzione, nelle finiture, negli impianti e nel modo stesso di essere abitato. Quasi tutto viene demolito. Quasi.
Perché, prima ancora di decidere cosa costruire, il progetto individua ciò che vale la pena conservare.
La scala e il camino appartengono alla casa originaria. Elementi che, in una ristrutturazione così profonda, sembravano destinati a scomparire e che gli stessi proprietari inizialmente immaginavano di eliminare. La scelta progettuale va nella direzione opposta: non soltanto mantenerli, ma farne i punti attorno ai quali costruire l’identità della nuova casa.

È da qui che nasce DI-SEGNI.
Il nuovo intervento utilizza pochi tratti decisi per portare in primo piano ciò che era già presente. Il nero attraversa gli interni come una campitura grafica: sale dalle pareti, raggiunge i soffitti, accompagna la scala, incornicia il camino, definisce volumi e stabilisce gerarchie. Non è semplicemente un colore della palette, ma uno strumento progettuale che seleziona, delimita, sottolinea.
Il contrasto con il bianco rende questa grammatica ancora più leggibile. Pieni e vuoti, luce e ombra, superfici chiare e profondità scure costruiscono una successione di episodi differenti, legati dallo stesso linguaggio.
Anche ciò che viene costruito ex novo entra a far parte di questo sistema. Gli arredi su misura non vengono semplicemente collocati negli ambienti, ma ne proseguono le geometrie: piani che oltrepassano i volumi, elementi sospesi, cambi di profondità e pareti attrezzate assumono una presenza quasi architettonica. Il confine tra arredo e spazio costruito diventa volutamente sottile.
La zona giorno concentra questa relazione in un unico grande ambiente. Cucina, pranzo e living mantengono identità differenti ma appartengono alla stessa composizione; il parquet attraversa lo spazio senza interruzioni, mentre volumi, arredi e variazioni a soffitto ne definiscono le diverse modalità d’uso.
All’esterno il linguaggio cambia registro. Il terrazzo viene ripensato come una vera estensione dell’abitazione: pedane, differenti quote, vegetazione, schermature e zone di sosta trasformano una superficie aperta in un paesaggio domestico, più morbido e organico, ma costruito con la stessa attenzione riservata agli interni.
DI-SEGNI nasce quindi da un apparente paradosso: trasformare quasi tutto per permettere a poche cose di rimanere. E dare proprio a quelle cose la forza di definire tutto ciò che viene dopo.

In una ristrutturazione così profonda, conservare non significa rinunciare alla trasformazione. Significa scegliere consapevolmente cosa merita di attraversarla. Perché alcune cose non vanno cambiate. Vanno sottolineate.