LEVEL UP, Fitness & Wellness Club 2025

Tipologia:Workspace & Wellness
Località: Bollate (MI) - Largo Primo Levi 1
Anno: 2025
Intervento:Nuova realizzazione
Superficie: 350 mq
Stato: Completato
Servizi:
Progettazione architettonica - Interior Design - Space Planning - Arredi su misura - Lighting Design - Interior Styling - Brand Identity - Brand Integration - Retail Design

"LEVEL UP nasce dall’unione di tre unità commerciali consegnate al rustico, trasformate in un unico centro dedicato al personal training, alla performance, alla fisioterapia e al benessere. Il progetto parte quindi prima ancora dall’interior design. La distribuzione viene costruita integralmente per organizzare attività differenti all’interno di un unico sistema: aree di allenamento, spogliatoi, servizi, reception, ambienti dedicati ai professionisti e spazi wellness vengono messi in relazione definendo percorsi, accessi, livelli di privacy e modalità di utilizzo. Non si trattava semplicemente di dare forma a un ambiente, ma di progettare il funzionamento di un’attività. La componente impiantistica assume, di conseguenza, un ruolo determinante. Le esigenze specifiche di un fitness & wellness club, l’elevata presenza di attrezzature, la compresenza di attività differenti e le caratteristiche volumetriche degli ambienti richiedono un coordinamento approfondito tra architettura e impianti. Allo stesso modo, la luce viene affrontata come una vera materia progettuale. Le altezze, i diversi utilizzi degli spazi e la necessità di costruire atmosfere differenti portano allo sviluppo di un progetto illuminotecnico dedicato. Le linee luminose attraversano soffitti, corridoi e ambienti operativi, cambiano direzione e accompagnano l’architettura. In altri punti la luce viene integrata negli arredi, nelle pareti o nella vegetazione. Ogni percorso trova nella luce il proprio segno.Il progetto degli interni procede con lo stesso livello di controllo. Ogni elemento fisso viene disegnato su misura: reception, armadietti, panche, lavabi, mobili bagno, postazioni dedicate, contenitori e accessori. Anche elementi apparentemente secondari, come i supporti per gli asciugacapelli, vengono progettati affinché funzione, proporzioni, materiali e colori rimangano parte dello stesso linguaggio. Nessun ambiente viene considerato secondario. Dalla grande area destinata all’allenamento fino agli spogliatoi e ai servizi, il progetto mantiene la medesima identità attraverso il contrasto tra superfici scure, essenze lignee, luce lineare e presenza vegetale. Ma in LEVEL UP il confine dell’interior design viene superato ulteriormente. Parallelamente allo spazio viene costruita la Brand Identity del centro. Logo, sistema grafico, segnaletica, pittogrammi, numerazioni, scritte ambientali e infografica vengono progettati come parte della stessa esperienza. Il segno grafico esce così dalla comunicazione bidimensionale e attraversa fisicamente l’architettura. Le geometrie del marchio ritornano nelle linee luminose, nella segnaletica e nei dettagli, rendendo progressivamente più sottile la distinzione tra interior e identità visiva. Lo stesso principio viene portato fino alla scala dell’oggetto. Borse, tappeti, biglietti da visita, materiali coordinati e persino il braccialetto utilizzato per l’accesso al club vengono disegnati all’interno dello stesso sistema. Ogni punto di contatto con il cliente diventa un'occasione per continuare il progetto. Dallo spazio vuoto fino all’oggetto che il cliente porta con sé.LEVEL UP trova la propria coerenza proprio in questa continuità. Architettura, luce, arredi e identità visiva non sono interventi successivi, ma parti di un unico progetto, sviluppato a scale differenti. Ciò che cambia è la dimensione; ciò che rimane è lo stesso linguaggio. Lo spazio diventa così riconoscibile non per un singolo elemento, ma per la precisione con cui ogni scelta contribuisce a costruire la stessa identità. Dall’architettura all’oggetto quotidiano, cambia la scala. Non l’identità."

LEVEL UP nasce dall’unione di tre unità commerciali consegnate al rustico, trasformate in un unico centro dedicato al personal training, alla performance, alla fisioterapia e al benessere.
Il progetto parte quindi prima ancora dall’interior design. La distribuzione viene costruita integralmente per organizzare attività differenti all’interno di un unico sistema: aree di allenamento, spogliatoi, servizi, reception, ambienti dedicati ai professionisti e spazi wellness vengono messi in relazione definendo percorsi, accessi, livelli di privacy e modalità di utilizzo.
Non si trattava semplicemente di dare forma a un ambiente, ma di progettare il funzionamento di un’attività.
La componente impiantistica assume, di conseguenza, un ruolo determinante. Le esigenze specifiche di un fitness & wellness club, l’elevata presenza di attrezzature, la compresenza di attività differenti e le caratteristiche volumetriche degli ambienti richiedono un coordinamento approfondito tra architettura e impianti.
Allo stesso modo, la luce viene affrontata come una vera materia progettuale.
Le altezze, i diversi utilizzi degli spazi e la necessità di costruire atmosfere differenti portano allo sviluppo di un progetto illuminotecnico dedicato. Le linee luminose attraversano soffitti, corridoi e ambienti operativi, cambiano direzione e accompagnano l’architettura. In altri punti la luce viene integrata negli arredi, nelle pareti o nella vegetazione.
Ogni percorso trova nella luce il proprio segno.

Il progetto degli interni procede con lo stesso livello di controllo. Ogni elemento fisso viene disegnato su misura: reception, armadietti, panche, lavabi, mobili bagno, postazioni dedicate, contenitori e accessori. Anche elementi apparentemente secondari, come i supporti per gli asciugacapelli, vengono progettati affinché funzione, proporzioni, materiali e colori rimangano parte dello stesso linguaggio.
Nessun ambiente viene considerato secondario. Dalla grande area destinata all’allenamento fino agli spogliatoi e ai servizi, il progetto mantiene la medesima identità attraverso il contrasto tra superfici scure, essenze lignee, luce lineare e presenza vegetale.
Ma in LEVEL UP il confine dell’interior design viene superato ulteriormente.
Parallelamente allo spazio viene costruita la Brand Identity del centro. Logo, sistema grafico, segnaletica, pittogrammi, numerazioni, scritte ambientali e infografica vengono progettati come parte della stessa esperienza.
Il segno grafico esce così dalla comunicazione bidimensionale e attraversa fisicamente l’architettura. Le geometrie del marchio ritornano nelle linee luminose, nella segnaletica e nei dettagli, rendendo progressivamente più sottile la distinzione tra interior e identità visiva.
Lo stesso principio viene portato fino alla scala dell’oggetto.
Borse, tappeti, biglietti da visita, materiali coordinati e persino il braccialetto utilizzato per l’accesso al club vengono disegnati all’interno dello stesso sistema. Ogni punto di contatto con il cliente diventa un'occasione per continuare il progetto.
Dallo spazio vuoto fino all’oggetto che il cliente porta con sé.

LEVEL UP trova la propria coerenza proprio in questa continuità. Architettura, luce, arredi e identità visiva non sono interventi successivi, ma parti di un unico progetto, sviluppato a scale differenti. Ciò che cambia è la dimensione; ciò che rimane è lo stesso linguaggio.
Lo spazio diventa così riconoscibile non per un singolo elemento, ma per la precisione con cui ogni scelta contribuisce a costruire la stessa identità.
Dall’architettura all’oggetto quotidiano, cambia la scala. Non l’identità.